Linee guida per le prestazioni psicologiche via internet e a distanza*

Nella consulenza psicologica on line il cliente deve essere messo nelle condizioni di verificare la professionalità e la correttezza dello psicologo on line al quale si sta affidando: titoli, esperienza, competenze ma anche il rispetto di alcune condizioni formali, come ad esempio l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi, il segreto professionale, la tutela della privacy e il consenso informato.

Qui di seguito riporto integralmente il contenuto indicato nel sito del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) riguardo le linee guida per le prestazioni psicologiche via internet e a distanza. Trovo che siano una buona risorsa a disposizione anche dei clienti che hanno così la possibilità  di valutare la professionalità e la correttezza dello psicologo con cui intendono avviare una consultazione on line. Mi attengo alle medesime linee guida anche nei servizi di coaching.

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La consulenza psicologica online: quanto è efficace?

La consulenza psicologica online è un modo efficace per dare e ricevere aiuto psicologico. Lo psicologo online può sostituire quello nello studio? La consulenza psicologica Skype o Hangouts o Whatsapp ha la stessa efficacia di quella tradizionale?

Consulenza psicologica on line. Due mani femminili che scrivono al computer

Come per altre forme di relazione e di comunicazione a distanza, la consulenza psicologica online risponde alle esigenze di coloro che non riuscirebbero ad avere una relazione di persona con un professionista con la stessa frequenza e facilità. È lecito tuttavia interrogarsi sulla validità di questa forma di aiuto, poiché nella rete la facilità di accesso non necessariamente è sinonimo di efficacia e valore.

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Consulenza psicologica online: quando richiederla e come funziona

La consulenza psicologica on line risponde alle esigenze di coloro che cercano un aiuto psicologico ma non possono recarsi in studio dallo psicologo. Quando richiedere un consulto psicologico via Skype o Hangouts o Whatsapp?  Come funziona una sessione di consulenza con lo psicologo online?

Consulenza-psicologica-online-quando-richiederla-e-come-funziona-mani-di-donna-viste-dall'alto-su-una-tastiera-di-computer

Le motivazioni che portano le persone a scegliere un servizio psicologico via Skype, Hangouts o Whatsapp sono molteplici. Pensando alla mia esperienza come psicologo on line e quella di tanti colleghi che utilizzano nel loro lavoro la consulenza psicologica a distanza mi sento di dire che sono almeno le seguenti: Continue reading “Consulenza psicologica online: quando richiederla e come funziona” »

Quali sono i sintomi dello stress da lavoro?

Imparare a riconoscere i sintomi dello stress da lavoro è già un primo passo per cambiare e stare meglio. Possiamo fare attenzione al nostro stato d’animo prevalente o ai nostri comportamenti oppure a come il nostro corpo “accusa il colpo” per i problemi che abbiamo al lavoro.

Sintomi da stress da lavoro. Un orologio digitale al polso e l'altra mano che attiva il cronometro di una persona vestita di azzurro di cui si vedono solo le braccia. La prima cosa importante per una persona che si trova in una condizione di stress da lavoro è la sua capacità di riconoscerlo attraverso i sintomi. Non è sufficiente, ma è già un passo molto importante per guardare in faccia il problema e affrontarlo nel modo più opportuno. Possiamo suddividere i sintomi dello stress da lavoro in quattro raggruppamenti. Continue reading “Quali sono i sintomi dello stress da lavoro?” »

Riuscire a cambiare: hai un piano?

Il desiderio è una premessa importante di ogni cambiamento. Ma non è sufficiente. Spesso per cambiare è necessario un vero e proprio programma che consenta di tradurre il desiderio in qualcosa di concreto e darne seguito con azioni puntuali e sistematiche: serve un piano d’azione.

Un piano d’azione è una guida fondamentale se vogliamo finalmente dare seguito al nostro desiderio di cambiamento. Il futuro desiderato non è sempre facile da mettere a fuoco: serve un lavoro di analisi, esplorazione e ricerca. Dopo che si è compreso dove si vuole arrivare è necessario procedere con azioni mirate e sistematiche.

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Workaholism: quando il troppo lavoro nasconde qualcos’altro

Il termine workaholism (o work addiction) viene utilizzato per indicare la dipendenza da lavoro, ovvero un coinvolgimento eccessivo e privo di limiti nella situazione lavorativa. Questa forma di dipendenza è spesso legata alla propria storia personale.

Workaholic-troppo-lavoro
Workaholic: presi dagli ingranaggi del lavoro

Il workaholism è una vera e propria dipendenza da lavoro. Il termine è stato utilizzato per la prima volta nel 1971 da Wayne Oates nel suo libro Confessions of a Workaholic e fa riferimento ad una sorta di “ubriacatura da lavoro”, proprio per le analogie che questa patologia ha con la dipendenza da alcool.

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Vacanze, ripresa del lavoro e psicoanalisi: ripartire in salute dopo la pausa estiva

Riprendere a lavorare dopo la pausa estiva genera per ciascuno pensieri ed emozioni differenti. Tutti, anche un poco esagerando, tendono ad utilizzare l’espressione “trauma da rientro”: per alcuni è soltanto un modo di dire, mentre per altri il rientro al lavoro è un passaggio critico.

Ci sono persone per le quali prevale il desiderio di riprendere le attività, i progetti lasciati, lo scambio con i colleghi: la pausa estiva le ha aiutate a fare un carico di energie per ripartire. Altri hanno invece sentimenti e pensieri contrari: rifiuto, demotivazione o desiderio irrealistico di fuga. Spesso questi sentimenti sono accompagnati da malesseri fisici (mal di testa, insonnia, nausea) o piccoli incidenti che riguardano se stessi o i propri oggetti (fratture, strappi, caduta del pc) o atti mancati (sbagliare strada, uscire ad un’altra fermata della metro, dimenticare il telefono a casa) che testimoniano nella loro concretezza qualcosa che si agita a livello emotivo.

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Mamme che lavorano: come cambia anche il ruolo del padre

Mamme che lavorano ruolo del padreL’interrogativo con cui ho intitolato il mio post precedente Mamme che lavorano: papà dove sei? invitava ad una riflessione sul cambiamento ancora solo all’inizio del ruolo del padre quando la mamma lavora.

Questo cambio di ruolo (e di identità) riguarda entrambi i genitori: le mamme che lavorano spesso non possono prendere come riferimento il modello di madre che hanno introiettato nella loro esperienza di figlie e sono chiamate più di un tempo a trasformare modalità, abitudini e identità .

Ciò vale altrettanto per i papà.

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Cosa fare per ridurre o eliminare lo stress da lavoro?

Le persone che lavorano oggi hanno frequentemente l’esigenza, oltre che di lavorare bene, anche di imparare a ridurre o eliminare lo stress legato al lavoro, per il proprio benessere personale e anche per l’efficacia delle proprie performance.

Stress da lavoro cosa fare. Due persone che si stringono la mano in segno di patto.Nelle attuali condizioni di lavoro lo stress è molto diffuso e frequente, ma non per questo va sottovalutato o considerato “normale”. Gestire lo stress da lavoro lavoro diventa in tal senso una vera e propria competenza, da acquisire, sviluppare e allenare. Se hai già valutato e riconosciuto i sintomi dello stress lavoro correlato, ecco cosa puoi fare per ridurlo o eliminarlo.

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Il mobbing: come riconoscerlo e cosa fare

Il mobbing è una forma di aggressione e vessazione sul luogo di lavoro. È importante riconoscerlo e attivarsi per mettere in atto le azioni necessarie.

In generale, il mobbing è una forma di aggressione sistematica e reiterata sul luogo di lavoro, verbale e talvolta fisica, messa in atto da una o più persone nei confronti di un singolo individuo, con l’intento di nuocere e spesso di estromettere l’individuo stesso dal contesto organizzativo.

Cos’è il mobbing: alcune definizioni

Secondo Leymann (1990) il mobbing ha a che fare con una condizione di “terrore psicologico” che si realizza attraverso una “comunicazione sistematicamente ostile e non etica – da parte di una o più persone – diretta generalmente a un singolo”.

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