Smart working: (s)bilanciamento vita e lavoro nell’emergenza Coronavirus*

Decomprimere le emozioni, comunicare in maniera adeguata con familiari e colleghi, tenere in ordine la postazione di lavoro tollerando un po’ di “creatività” e confusione, concedersi pause e tempi “protetti”, curare l’aspetto fisico. Bilanciare vita e lavoro nell’emergenza Coronavirus è possibile, ma richiede un impegno sul piano emotivo e pratico.

Smart working e coronavirus, fogli accartocciati sulla scrivania e persona con entrambe le mani sul voltoLo smart working in questo periodo di emergenza da Coronavirus sta mettendo a dura prova molte persone. Lavorare da casa in tempi normali ha i suoi vantaggi, ma in queste settimane sta creando difficoltà e disagi. Alla preoccupazione e alla paura per la salute si aggiunge la fatica e lo stress del bilanciare vita e lavoro. Perché sul piano psicologico è difficile vivere e lavorare confinati in casa? Cosa succede alle relazioni professionali se avvengono solo a distanza? E quelle familiari? Come ridefinire i confini tra spazio di vita e di lavoro?

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Coronavirus e psicoeducazione: consigli pratici per la nostra salute emotiva

Moderare l’accesso alle informazioni, privilegiare le fonti ufficiali, stare in contatto a distanza con amici e familiari, non interrompere là dove possibile le routine, riconoscere e rispettare le emozioni proprie e degli altri. Ecco alcune semplici indicazioni per prendersi cura della nostra salute emotiva ai tempi del Coronavirus.

Coronavirus e salute emotiva e psicologica, mani femminili con smartphoneIn questo periodo siamo chiamati ad avere tutte le attenzioni possibili per prenderci cura anche della nostra salute psichica, oltre che fisica. L’associazione EMDR Italia, di cui faccio parte, sta in questi giorni diffondendo un vademecum di consigli pratici a tutti i cittadini per far fronte anche sul piano psicologico all’emergenza Coronavirus. Lo riporto qui di seguito con preghiera di diffonderlo. Continue reading “Coronavirus e psicoeducazione: consigli pratici per la nostra salute emotiva” »

Burnout al lavoro: come riconoscerlo e come difendersi

Il burnout è una forma di esaurimento emotivo al lavoro generato da richieste sistematicamente superiori alle possibilità di farvi fronte. È importante riconoscerlo e identificare le strategie corrette per affrontarlo.

IBurnout al lavoro: donna china con la mano sulla fronte.l burnout al lavoro è una condizione oggi molto diffusa e spesso sottovalutata. La difficoltà crescente a mettere dei confini, a mediare tra collaborazione ed eccesso di disponibilità, tra energie investite e risorse disponibili espone sempre più frequentemente le persone che lavorano al rischio di un esaurimento emotivo e psicologico. Se in passato il burnout al lavoro era riconducibile prevalentemente a professioni di aiuto (medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi e psicoteraputi) oggi è invece frequente in molti ruoli e categorie professionali, tutti accomunati da richieste lavorative mediamente superiori alle possibilità di farvi fronte. Continue reading “Burnout al lavoro: come riconoscerlo e come difendersi” »

EMDR: cos’è e come funziona

L’EMDR è un approccio psicoterapeutico che consente una elaborazione profonda e accelerata del disagio psicologico e una stabile riorganizzazione emotiva, cognitiva e comportamentale. Lavora sugli aspetti psicologici e fisiologici della mente e del cervello: da qui la sua comprovata validità ed efficacia.

EMDR cos'è e come funziona, occhio di donna azzurroEMDR sta per Eyes Movement Desensitization and Reprocessing e fa riferimento al fatto che l’elaborazione di un ricordo traumatico è più profonda e accelerata se il paziente mentre ricorda è contemporaneamente sollecitato da uno stimolo esterno, ovvero un movimento bilaterale delle dita del terapeuta che il paziente segue con lo sguardo. La contemporaneità del rievocare un evento del passato e la stimolazione bilaterale nel qui-ed-ora della seduta (attraverso i movimenti oculari) permette a livello neurofisiologico di riaprire le reti associative e di fluidificare a livello psicologico emozioni e pensieri che via via diventano meno “indigesti” e più funzionali. Continue reading “EMDR: cos’è e come funziona” »

Mobbing: come difendersi (non solo sul piano legale)

Dal mobbing è necessario difendersi non solo sul piano legale ma anche su quello psicologico. Il rischio altrimenti è di portare avanti una battaglia che potrà darci ragione ma dalla quale rischiamo di uscirne distrutti.

Mobbing come difendersi, mani tese che proteggono il voltoPer difendersi dal mobbing e tornare ad una condizione di benessere sono necessarie alcune attenzioni pratiche. Sono indispensabili per mantenere un livello adeguato di salute fisica e psichica, . Il primo passo è la consapevolezza di essere vittime di mobbing, senza minimizzare il problema. Il secondo è non cadere nell’autocommiserazione. Il terzo è darsi una chiara strategia d’azione. Ecco di cosa si tratta. Continue reading “Mobbing: come difendersi (non solo sul piano legale)” »

Fragilità al lavoro (maneggiare con cura!)

Le parole che ci salvano” di Eugenio Borgna è un libro che parla di emozioni fragili e di parole, e di come coltivare le une con le altre. E se la fragilità fosse fraintesa e mal considerata anche nel mondo del lavoro? mi sono chiesto.

mozioni al lavoro, farfalla gialla
Photo by Kevin Grieve

Se sono premianti la certezza, la tenacia, la potenza come si può accogliere la fragilità in quei contesti in cui non è ammessa o è mal tollerata?

Come sarebbero le relazioni, e le relazioni al lavoro, se fossimo tutti un po’ più capaci a tollerarci e a dare valore alle reciproche fragilità? Continue reading “Fragilità al lavoro (maneggiare con cura!)” »

Come realizzare una consulenza psicologica online

Un numero sempre maggiore di persone utilizza internet anche per la psicoterapia online o per il coaching online. La modalità per realizzare una consulenza psicologica online è molto semplice. Ecco cosa serve fare.

Come realizzare una consulenza psicologica online con smartphone tablet o pc viaSkype Whatsapp o FaceTimeAl fine di avviare la sessione con lo psicologo on line è necessario avere uno smartphone o un tablet oppure un computer con un microfono funzionante e una webcam, incorporata al pc o esterna, e una connessione internet. Occorre inoltre avere installato il programma o l’applicazione che si intende utilizzare, scaricabili gratuitamente: Skype, Hangouts, Whatsapp o Facetime (per chi utilizza Iphone o Ipad).

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Lavoro e carriera purché sostenibili: il work-life balance come responsabilità manageriale?

Il desiderio di un miglior bilanciamento tra vita e lavoro è in aumento. Un numero crescente di persone è meno disposto a sacrificare la propria vita personale per quella professionale. Alle domande sul senso del lavoro e su quanto debba pesare su famiglia e affetti si aggiunge la consapevolezza che di troppo lavoro ci si ammala. Anche i manager nei prossimi anni saranno chiamati a farsene carico?

Work-life balance donna che lavora al computerBilanciare vita e lavoro comincia ad essere per donne e uomini che lavorano un diritto percepito come legittimo e per chi organizza e gestisce il lavoro diventa un dovere a cui rispondere responsabilmente.

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Congedo di paternità: mamme che lavorano e papà che cambiano?

Alla nascita di un bimbo la conciliazione vita-lavoro delle mamme e dei papà deve trovare nuovi equilibri attraverso una ridefinizione di compiti e responsabilità. Per evitare che a soccombere sia soltanto la mamma che lavora servono leggi e investimenti pubblici, ma serve anche mettere in discussione nella coppia alcuni assunti culturali oramai da superare.

Congedo parentale e mamme che lavorano, papà che passeggia col figlio

In questo giorni la stampa sta (giustamente) riportando l’attenzione sul congedo di paternità, la cui sperimentazione terminerà quest’anno nel caso non venisse confermata dal Governo. Il congedo, che inizialmente era di un giorno e poi di due, è stato introdotto nel 2013. La legge di Stabilità 2018 lo ha raddoppiato da 2 a 4 giorni (congedo obbligatorio remunerato al 100 per cento) ma si tratta di una misura sperimentale che in assenza di interventi normativi si concluderà il prossimo 31 dicembre. Continue reading “Congedo di paternità: mamme che lavorano e papà che cambiano?” »

Ansia e gestione del tempo: una questione di confini?

Gli stati d’ansia sono generalmente associati ad una perdita di controllo. Quando il tempo ci sfugge e non siamo in grado di maneggiarlo è più probabile attivare una risposta di allarme che si traduce in stress e stati d’ansia generalizzata. In questi casi, gestire bene il tempo può avere un doppio beneficio: rendere più efficace la nostra organizzazione quotidiana e contenere l’ansia.

Ansia e gestione del tempo, guardare l'orologio

Ciascuno di noi può tollerare una limitata perdita di controllo, superata la quale entra in uno stato di agitazione e di ansia. Se temporaneo, questo stato è funzionale ad attivarsi per ristabilire l’equilibrio, ma se si protrae diventa disfunzionale e patologico. In molti casi l’ansia ha a che fare con la gestione dei confini e del tempo e con la sensazione di non poterlo gestire ed esserne sopraffatti. Il tempo, che nella rappresentazione mitologica mangia i propri figli, a volte minaccia di inghiottirci e noi rischiamo di perderci. Mantenere un orientamento e una gestione salda del tempo ci dà una sensazione di controllo e di benessere, aumenta contemporaneamente il senso di efficacia e tiene a bada l’ansia. Continue reading “Ansia e gestione del tempo: una questione di confini?” »